Apple e i logfile.

Ho tralasciato la mia casella di posta per tre giorni (visto che c’era la famigghia in visita qui a Duesseldorf) e mi sono trovato mezza dozzina di richieste di commentare la storia dei logs dell’ Iphone che dal punto di vista degli “addetti ai lavori”. Ora, come sapete non sono mai stato tenero con Apple ne’ coi suoi clienti , ma questa volta credo che si stia montando un caso per nulla. Il che e’ tipico dei farlocchi, i quali non si preoccupano del fatto di aver pagato per un bene che NON possiedono realmente, ma si fanno dei segoni perche’ il bene che hanno pagato (pur senza mai comprarlo realmente)  si crei un registro dei logs. Il farlocco non combatte contro qualcosa se non si tratta di un mulino a vento, si sa.
Allora, per i farlocchi ho una brutta sorpresa. La rete mobile non e’ come Internet. Internet e’ una rete che ha un modello basato sull’accesso. BAsato sull’accesso significa che quando voi avete pagato l’abbonamento che vi permette di entrare su internet, avete il diritto di usarla tutta. Ottenuto l’accesso, cioe’, nessuna parte del protocollo TCP/IP , o BGP/4, o qualsivoglia altro sistema di routing , si preoccupa di trovare, nel pacchetto, informazioni sulla fatturazione, ovvero sulla vostra effettiva possibilita’ di fare un certo traffico. Se il vostro pacchetto proviene da un indirizzo IP compreso nelle mappe BGP , e va verso un indirizzo analogo, puo’ passare. Sapere se voi potevate entrare o meno e’ un problema delegato al vostro ISP.

 

Se esaminate il TCP come   macchina a stati, vi sccorgerete che non ha proprio nulla di nulla che permetta ai dispositivi di rete di chiedere se voi abbiate diritto di inviare o ricevere o transitare il singolo pacchetto.
tcpstatemachine
Le cose non stanno proprio cosi’ per la rete telefonica/mobile. La rete telefonica/mobile (d’ora in avanti solo “rete mobile”)  non usa un modello ad accesso, bensi’ un modello a traffico. Modello a traffico significa che parte del protocollo di segnalazione di una rete mobile intelligente (o meno) si occupa di capire se voi abbiate il diritto di fare la SINGOLA operazione, sia essa un altro minuto di telefonata o meno.

 

Non basta cioe’ avere accesso alla rete per poterla usare. Se mi chiamate, un MSC chiedera’ ad un VLR (che e’ una specie di copia locale di un HLR, e blablabla)  se voi abbiate la possibilita’ di aprire una chiamata verso un MSISDN italiano in Germania, o verso il mio numero tedesco. Nel caso io debba pagare parte del traffico, la rete chiedera’ se IO posso ricevere questa telefonata prima di fare il setup.

 

Cosi’, innanzitutto la rete vi localizza. Poi localizza il destinatario della chiamata. Poi chiede ad entrambi i capi se e’ possibile fare il setup di una chiamata , e se riceve il via libera prova a fare il setup. Se durante il setup emerge che il destinatario e’ occupato, allora il processo e’ sospeso e venite mandati verso una vocina che vi dice che l’utente e’ al momento occupato, cioe’ avviene un divert verso un global title che corrisponde a quello di un apparato che vi risponde.

 

Se invece alzate la chiamata, periodicamente si controlla che voi abbiate ancora credito per andare avanti. Se non ce l’avete, puf, TCAP End, e la chiamata termina.

 

Allora, perche’ tutto questo spiegone? Per farvi capire che la fottuta rete telefonica SA , in continuazione, ogni fottuto atomo della vostra esistenza. Perche’ una rete mobile funzioni occorre che il chiamante sappia esattamente dove siete, SE CI SIETE. Magari avete il telefono spento, ci avete mai pensato. Se voi siete in Germania col vostro numero italiano, come me, qualcuno in Italia deve sapere che le telefonate a quel numero vanno inviate attraverso un dispositivo che contatti una cella tedesca. Che vi piaccia o meno, la rete mobile sa SEMPRE dove siete, semplicemente perche’ deve garantire che il chiamante, in qualsiasi momento,  possa determinare se ha abbastanza credito per chiamarvi: magari avete inibito le chiamate internazionali e il chiamato si trova in quel momento in una nazione diversa.

 

Ora, tutte queste informazioni vengono salvate per tre anni. In Italia. Ma se chiamate me che sono qui, in qualche modo una telco tedesca e una italiana devono fare quello che si chiama “interfatturazione”. Questo significa che parte dei soldi che spendete per la chiamata vanno presi dal mio conto, parte da quello del chiamante, a seconda del contratto. Cioe’ verranno scambiati dei crediti, attraverso protocolli piu’ o meno discutibili come Diameter , e poi si provvedera’ a dividere la torta.

 

Ora, la legge italiana ha qualche controllo circa il dato che IN GERMANIA viene sicuramente salvato, a riguardo della vostra telefonata a me? No. Ovviamente, essendo una telco tedesca, rispondera’ alle leggi tedesche.

 

Morale della storia: quando siete su una rete mobile, siete tracciati in tutto e per tutto. La rete mobile sa SEMPRE dove cavolo siete,  a quale cella siete attaccati, e se siete dei pezzenti che ricaricano la SIM 5 euro a volta o se avete un contratto strafaig-business-mignottincluded , per la semplice ragione che deve IN CONTINUAZIONE capire se possiate  continuare la chiamata, se possiate ancora scaricare bit con la vostra chiavetta.

 

Tempo fa ci furono delle alluvioni in Veneto. Alcuni colleghi italiani apprensivi non potevano telefonare perche’ quando la stampa diede la notizia alcune celle erano intasate. Cosi’, si limitarono a verificare che il cellulare dei loro cari fosse attaccato alla cella giusta e acceso: non si poteva chiamare perche’ non c’era precedenza, ma se il cellulare e’ connesso, la rete lo sa.

 

Ora, capite quanto ridicoli mi possiate sembrare quando vi spaventate perche’ il vostro cellulare fornisce ad una multinazionale (a me sembra molto che quei file di log rimangano sul telefono, a dire il vero, ma ho imparato a non inficiare mai le certezze degli adepti della setta Apple, e’ piu’ facile discutere coi satanisti acidi) , la vostra posizione nello spazio.

 

Poi, come persona che lavora da “enabler” immaginate quanto ridicoli mi possiate sembrare nel momento in cui passate il tempo a geotaggarvi anche la minchia , a dire su Twitter “ehi sono nell’osteria da Poldo e bevo tanta Birra!” , a dire su facebook che vi siete appena fatti fresare le chiappe in un beauty center….. e poi vi preoccupate per la vostra privacy.
che risate

 

Insomma, con il vostro iPhone passate il tempo a mettere in rete tutto quello che fate. Geotaggate ogni fottuto passo che fare. Dite ad Anobii che libri leggete. Dite a LAst.fm o a Ping che musica ascoltate. Mettete su Twitter la lunghezza della minchia che vi titilla la cervice. Dite a Facebook  ogni dettaglio di quel che fate.

 

E non lo fate cosi’, perche’ si puo’  e allora lo faccio: PAGATE per farlo. Avete pagato la fottuta applicazione che lo fa e pagate ogni bit del traffico che serve a farlo.

 

Io il vostro traffico lo vedo passare . Vedo le merdate che fate con le vostre “applicazioni”. Passate il tempo in una perenne mostra per cani telematica nella quale volete far vedere che pelo lucido, che nasino caldo, che bel portamento abbiate, come tanti barboncini modaioli , ricchi e quindi (giustamente) paganti. Siete la fiera dell’inutile narcisismo, se fosse di moda mangiare merda avreste una applet che dice a tutti che bella degustazione di diarrea vi siete fatti. Siete ORGOGLIOSI di mettere online ogni fottuta cosa che fate (e che probabilmente ritenete vi renda speciali, importanti, dei pezzi unici e rari) , al punto che avete persino accettato che ogni vostra email esca con una bella dicitura in fondo “sent using Apple iPhone”, giusto per far sapere alla gente che cellulare fico che avete, siete proprio ricchi e famosi, eh.

 

E adesso, cosa fate? Dopo aver messo anche il buco del culo sul “socialszs networkszs due puntoszsz zesoszsz”,  andate in fregola perche’ il cellulare che NON avete mai posseduto al 100% vi salva in loco dei file di log?

 

Ma che cosa deve dire un “addetto ai lavori” a questo? Che e’ un fremere illogico? Che e’ un problema inesistente? Che e’ una minchiata apocalittica? Si, molti dei miei colleghi vi direbbero questo.

 

Dovrei spiegarvi che siete degli irrazionali coglioni isterici, pronti a scattare quando qualcuno vi dice che la malvagya multinazyonale vi sta tracciando, quando da bravi fessi vi tracciate PAGANDO PER FARLO solo perche’ e’ di moda tra le patetiche sciantose cazzofile in vena di telefono di Hello Kitty  Apple e ridicoli farlocchi stracolmi di monili pederastici? Che genere di risposta vi aspettate da un “addetto ai lavori”, quando siete cosi’ cretini da non capire la domanda?

Volete stare piu’ tranquilli? Volete dormire soporitamente il sonno dei giusti? Bene, ecco cosa dovete fare;

Diventate biondi. E il vostro iPhone vi sorridera’.

O perlomeno, in quel momento sara’ l’ultimo dei vostri problemi.

Poi, se volete, potete sempre scrivere si Twitter com’e’ la vita delle bionde. (Ma cancellate i logs, mi raccomando.)

Uriel