Amori che finiscono.

Visto che la cosa sta assumendo dimensioni seccanti, direi sia il caso di specificare una cosa. Lo faccio perche’, come diceva una persona molto saggia, quando stai perdendo qualcuno (o l’hai perso) , qualsiasi cosa tu faccia per riavere questa persona non fara’ altro che peggiorare le cose. Mi riferisco al fatto che il mio atteggiamento verso l’ Italia sia cambiato, cosa che mi sta attirando numerose critiche a spasso per i blog, e via email.

Si’, c’e’ stato un cambiamento. Una persona puo’, in generale, amare il proprio paese oppure qualsiasi altra cosa, praticamente in qualsiasi situazione. In generale, chi ti ama puo’ rimanerti accanto in qualsiasi situazione, per quanto sia enorme la tempesta che sta arrivando, senza fare un singolo passo indietro. C’e’ pero’ una cosa che e’ capace di distruggere anche l’amore piu’ forte.

E’ la delusione.

Non c’e’ nessun tipo di amore, per quanto forte o strano, che regga al momento in cui venite delusi , cioe’ nel momento in cui scoprite che la persona in questione ha delle caratteristiche inferiori a quel “minimo” sotto il quale c’e’ solo il disprezzo. Perche’ il contrario di “amore” non e’ “odio” , come tanti pensano. Il contrario di amore e’ disprezzo. L’odio non basta a spegnere l’amore, e ci puo’ anche convivere. Il disprezzo invece distrugge qualsiasi amore.

Passare da una situazione di stima ad una di disprezzo e’ il fenomeno detto “delusione”. Appunto, la delusione puo’ spegnere l’amore, e lo puo’ spegnere brutalmente. In pochi secondi . C’e’ il momento in cui realizzate che cosa , in realta’, sia la cosa /persona che avete amato. Nel mio caso l’ Italia, intesa come insieme di elementi che fanno la nazione.

Che cosa e’ cambiato? Oh, questa domanda torna ad ogni amore finito. La persona che smette di amarvi non vede cose che prima non c’erano. Non vede cose che non sono mai esistite. Non vede cambiamenti, non vede novita’. Vede ancora voi: a cambiare sono i SUOI occhi.

Cosi’ e’ vero: quando qualcuno smette di amarvi perche’ lo avete deluso, da quel momento vede cose che c’erano anche prima. Voi dite “ma io sono SEMPRE stato cosi’!”. Certo. Quello che e’ cambiato e’ lo sguardo di chi vi osserva, non voi.

Per questa ragione , quando avete perso qualcuno, o state per perderlo – significa che ha gia’ subito il momento drammatico della delusione – tutto cio’ che farete per riaverlo peggiorera’ le cose: vi metterete sul palcoscenico, agirete, darete il meglio di voi. Ma la persona che avete di fronte adesso vede cose che prima non vedeva. E non vede piu’ quello che vedeva prima.

Il momento della delusione e’ un momento unico. Non e’ fatto di lunghi pensieri, di “pause di riflessione”: no, e’ un momento. Un istante. Il contrario di un tuffo al cuore: vi sentite sgonfiare il petto. Provate quello che i tedeschi chiamano fremdschämen, e poi un senso di rigetto. Di repulsione. Di disgusto. E da qui, la distanza. Il senso di essere distanti. “Fremd”  e’ qualcosa di alieno a voi, qualcosa che sentite come esterna, proveniente da fuori, altra rispetto a voi. 

Ed e’ cosi’ che improvvisamente sentite cio’ che non amate piu’. Il processo con cui perdete l’amore verso qualcosa e’ lirico e drammatico quanto il processo col quale vi siete innamorati. Se morire e’ descritto come “esalare l’ultimo respiro”, smettere di amare qualcosa lo descriverei  come “esalare l’ultima fiducia”.

Come e’ stato quel momento? Quale e’ stato?

Ad un certo punto sono in altstadt, per una birra. Ci sono dei televisori in alto, di cui non si sente nulla perche’ il pub e’ rumoroso. Ma ci sono i titoli. C’e’ una folla di italiani che festeggia la caduta di Berlusconi. Ho avuto un momento in cui mi sono detto che avrei voluto i particolari, ma improvvisamente ho avuto un flash.

1945. L’Italia e’ sconfitta , calpestata dopo venti e rotti anni di fascismo. Poche migliaia hanno combattuto l’invasore tedesco, ma per ventun anni, dal 1922 al 1943, non e’ successo nulla o quasi. Opposizione quasi nulla, poche migliaia di bastonati e confini, e finisce tutto. Nessun italiano e’ piu’ fascista. Nessuno. Il regime lo hanno tenuto in piedi pochi gerarchi, pare.

Nessun italiano pensa di aver perso una guerra: l’hanno persa “quelli la’”, i fascisti. Era la guerra di Mussolini , dei fascisti. Non la loro. Da quando hanno scaricato il duce dalla propria coscienza, loro sono rinati. Sono democratici, adesso. In fondo l’america gli e’ sempre piaciuta. Eh, gia’. Rimetteranno loro a posto le cose, eh gia’: gli americani rimetteranno a posto tutto.

Quello della capitolazione del fascismo e’ forse uno dei momenti piu’ vergognosi del paese, ma nessuno si vergognava veramente: erano tutti, sempre e da sempre, dalla parte del vincitore. Fascisti? In Italia? Saranno stati in tre, gli altri erano solo “opportunisti”, come se fosse meglio essere fascisti per opportunismo che per convinzione.

Tutti quegli intellettuali prima iscritti al GUF, che poi diventano improvvisamente antifascisti. Al punto di dire che il GUF , Gruppo Universitario Fascista, sia stato una fucina di antifascisti. Oh, tutto il paese lo e’ stato, specialmente il partito fascista, a giudicare da quanti antifascisti ha partorito.

Ecco, in un momento ho avuto un flashback. Per un attimo ho visto il 1945. Ho visto una nazione che dice “scusate, siamo stati fraintesi”. Vent’anni di fascismo? Siamo stati fraintesi.

E ora l’ho visto  accadere di nuovo. Lo stesso, miserabile spettacolo. Quello del “fascista a chi? Io? Ma quando mai?”. Quello del “i fascisti ” e non del “noi fascisti”. Almeno “noi EX fascisti”. Lo spettacolo di gente che ha avuto la caduta di Silvio GRATIS da altri, perche’ non erano capaci di farsela da soli,  come un tempo ha avuto la caduta di Mussolini a spese altrui, che per vent’anni non hanno potuto fare da soli  gente e pretende di averla pagata col sangue dei pochi partigiani, in piccole rate mensili, comodamente da casa propria……

Monti e’ perfetto , dite. Aha. Ma non eravate voi quelli che ce l’avevano coi manager che hanno la buonuscita d’oro e due troie in omaggio e dieci ville e non pagano mai se sbagliano? Monti e’ stato il loro maestro. Non solo “uno di loro”. No, il loro maestro. Professore alla Bocconi, preside della Bocconi. Quelli sono figli suoi.

Perche’ Monti e’ un “tecnico” e i manager
che sono stati suoi allievi invece NON lo sono?

Quelli come Madoff, quelli di Lehman Brothers, sono tutte persone che vengono da quel mondo li’, da quelle scuole li’. Certo non dalla Bocconi, ma davvero la Bocconi e’ l’unica universita’ del mondo da cui escono manager migliori?

Perche’ avete deciso di credere nell’uomo della provvidenza. Il Corriere della Sera oggi parla contro Berlusconi e applaude Monti. Aha. Per fortuna internet e’ spietata, e ha memoria di ogni cosa. Leggete cosa scrivevano nei primi due anni dell’ ultimo governo di Berlusconi. Ma non e’ questo il problema: in politica c’e’ il diritto di cambiare idea. Ma cambiare idea non e’ cambiare faccia, e specialmente non e’ un liberarsi delle responsabilita’.

Mi dite che l’ Italia ha “credibilita’”. Aha. Strano, perche’ io sullo Spiegel leggo “vi stupite davvero che Schettino sia italiano?”. Strana, la credibilita’. Certo, Corriere e Repubblica sono troppo impegnati a dirvi che adesso siete credibili, e voi a dire che adesso andrete in vacanza all’estero con meno vergogna. Beh, ricordatevi che nessuno si stupira’ molto se siete vigliacchi: siete italiani. Fantastica credibilita’.

Ma voi VOLETE credere anche a questo. Forse non siamo molto diversi. In fondo anche io volevo credere nell’ Italia, e non vedevo queste cose sino a quando non c’e’ stata la delusione: un popolo che applaude il commissariamento del proprio governo da parte di entita’ straniere. Il tradimento.

Dentro quel pub, quando c’erano le immagini dell’ Italia che festeggiava Monti come se avesse abbattuto un dittatore al potere con le armi, qualcuno si e’ chiesto “ma non lo hanno votato loro?”. Questa e’ la vostra credibilita’: voi pensate che siccome avete festeggiato la caduta di Berlusconi, allora adesso siete mondati. Ma c’e’ ancora qualcuno che si ricorda che non siete mai stati costretti.

Volevate un tecnico, dite. Aha. Monti e’ perfetto, dite. Aha. Come mai non lo avete mai proposto prima? Cioe’, eravate tutti li’ a litigare tra Vendola, la Bindi , Bersani o Renzi. Non c’era un solo “tecnico” tra i vostri preferiti. Non avete MAI chiesto un tecnico al potere negli ultimi vent’anni. E oggi lo state chiedendo?

State andando nel PD a dire a Bersani “ehi, vogliamo uno come lui, anzi , proprio lui!”. Non e’ il PD? Allora state andando da Alfano a dire “ehi, vogliamo un tecnico come Monti, anzi, proprio Monti!”. Siete di centro? Bene: avete chiesto dei tecnici a Casini?

No. Stranamente voi siete dalla sua parte, ma lo avete nascosto benissimo. Volevate fare una sorpresa, vero? Che burloni! Chi non ha mai desiderato, per vent’anni , l’italia invasa dagli americani e il Duce che fa Bungee Jumping? Tutti, che domande.

Dite che e’ tornata la democrazia. Aha. Strano. Io non vedo politica. Non vedo piu’ i partiti. Che fine hanno fatto? Che idee hanno? Che intenzioni hanno, per il 2013? Sono tutti d’accordo con la politica di Monti? Allora si porteranno insieme alle elezioni per averne ancora?

Dove sono le idee? Dov’e’ la POLITICA, oggi? Non si vede piu’. Come  fate a dire di aver salvato la democrazia, quando E’ SPARITA LA POLITICA?

Davvero, una domanda: con questo governo sono d’accordo il PD, il PDL e i partiti di centro. Cosi’, se si portasse Monti alle prossime elezioni, governereste insieme con lui come candidato? Se si, perche’? Se no, perche’ lo fate adesso?

Se tutti questi partiti votano praticamente ogni cosa faccia Monti, non pensate che la politica di Monti sia un programma comune? Se non lo e’, perche’ lo votano? Per il bene del paese? Ok, ma allora ESISTE una idea comune del bene del paese, condivisa da tutti quelli che  votano in parlamento per le leggi di Monti.

Ma anche questa e’ semplice logica applicata sui fatti.

Non riesco a spiegare come vi vedo, come leggo alcuni commenti che poi casso, come leggo le email cariche di supponenza che ricevo. Onestamente, non sento odio. E’ come quando vi fermate, guardate la persona che amavate fino ad un secondo prima  e dite “ah. Allora tu sei cosi’.” con un filo di voce. E in quel momento la coppia e’ finita. Da quel momento vorreste solo che le vostre strade si separino. Cosa che onestamente ho gia’ deciso, anche se mi dispiace per tante radici che avevo ancora in Italia.

C’e’ ancora una sola cosa che mi infastidisce un pochino. La pretesa che quel voltafaccia festoso dell’ultimo momento possa essere visto dall’estero come una cosa bella. La pretesa che una festa per la caduta di qualcuno che si e’ portato al potere, anziche’ la vergogna per averlo permesso -ammesso sia il caso, cosa di cui dubito- dia una patina di credibilita’.

Si pensa davvero che la parola “opportunismo” sia un’attenuante. E forse in italia lo e’, quando uno storico dice che gli italiani furono fascisti solo per opportunismo sembra quasi aver pronunciato un’attenuante. Ma ho brutte notizie per voi: e’ un’aggravante.

Questa sotto e’ la Germania , nel 1945, un paese coperto dalla vergogna, dalla sconfitta e dal lutto:germania2

“Questo e’ quello che abbiamo fatto”. Vedete, non tutti i tedeschi erano per hitler. Sapete qual’e’ la sfiga? Che Hitler c’era per tutti.

Allo stesso modo, ammesso che sia stato questo orrore che dite, e’ vero che non tutti fossero per Berlusconi. Ma la sfiga e’ che Berlusconi c’era per tutti. Era il presidente del consiglio di tutto il paese, cosi’ come Hitler era il Fuhrer di tutti. Volenti o meno, il governo e’ per tutti, anche se non tutti sono per il governo.

Questa e’ l’Italia, nel 1945. Trecentomila morti, vergogna e lutto:Gli italiani in festa attorno ad un carro americano. Applausi e risate. Vergogna? Sconfitta? Perche’? Noi stiamo col vincitore, abbiamo vinto.

Ecco, la cosa fastidiosa forse e’ questa: si pretende che l’opportunismo , il salire FESTANTI sul carro del vincitore, sia qualcosa che  aggiunge credibilita’ anziche’ sottrarla.

Quello spettacolo di festa alla caduta di Berlusconi non vi ha fatti sembrare piu’ belli all’opinione pubblica straniera. Vi ha fatti sembrare opportunisti. Che, in alcuni paesi, e’ come dire “poveretti”, o se preferite “straccioni”.

La differenza qual’era? La differenza era che i tedeschi sapevano di aver perso una guerra. Di averla persa LORO. Di essere stati loro a permetterla se non a volerla. Gli italiani pensavano che andando a festeggiare “i liberatori”, qualcuno se ne dimenticasse. E in effetti, hanno finto di dimenticarsene.

A parte in qualche pub, dove magari hanno guardato quella foto di gente in festa attorno ai carri e hanno detto la stessa frase che ho sentito dire ad alcuni colleghi irlandesi : “they voted him, isn’t it?“. Era molto piu’ convieniente scoprire , oltre all’austerita’, anche la parola dignita’: stare a casa, come fanno gli sconfitti. E magari -visto che ci credete davvero- anche fingere un poco di vergogna: questo e’ quello che “ABBIAMO fatto”.

Il problema non e’ il cosa. Non e’ se Hitler o Berlusconi o Mussolini siano bene o male. Non e’ il problema di essere pro o contro. Il problema e’ il COME. Il problema e’ fare festa coi vincitori o stare a testa bassa, umiliati dalla sconfitta. E si, questo cambia.

Beh, ho brutte notizie per voi. Anche se il Corriere non ve lo dira’ MAI, anche se non ve lo dira’ MAI Scalfari (ex membro del GUF, nota fucina di antifascisti) , anche se continuerete ad illudervi di esservi assolti semplicemente festeggiando qualcosa per la quale non avete alcun merito, la parola opportunismo fuori dai confini italiani NON e’ considerata un’attenuante.

“they voted him, isn’t it?”
Uriel