Amene fesserie.

Ogni volta che parlo di Germania, o di euro in generale, mi vengono proposte sempre le stesse tre-quattro leggende metropolitane, che puntualmente si ritrovano in tutti i siti dei fessi grillini, e invariabilmente si ritrovano, identiche, su alcuni “interessati” siti di “economisti” che sanno tutto, tranne costruire applicazioni funzionanti delle proprie teorie. Vediamo di sfatarne qualcuna.
La prima nevrotica convinzione che tutti voi continuate a ripetere – forse credete che ripetendo una cazzata la cazzata diventi vera? – e’ che una volta che un paese ha una propria moneta, gli altri paesi siano costretti ad accettarla.
Il problema e’ che non e’ asslutamente vero che i paesi siano COSTRETTI ad accettarla: la accettano per convenienza nel momento in cui ne hanno richiesta: se voi vendete negli USA , vi pagheranno in dollari Di conseguenza, poi andrete in banca a cambiare i vostri dollari, oppure la cosa avverra’ sui circuiti elettronici. E la vostra banca si riempira’ di dollari.
Che se ne fa dei dollari? Beh, quando voi oltre a vendere negli USA comprate anche negli USA, allora vi fara’ comodo cambiare la vostra moneta in dollari, e quindi averne una riserva sara’ comodo alla vostra banca.
Ma cosa ci dice questo? Ci dice che potere “cambiare” le monete solo e soltanto nel momento in cui qualcuno accetta di fare riserva delle monete. Un esempio che vi tornera’ chiaro sono i bitcoin. Se volete comprarli, cose dovete fare? Andare da qualcuno che ne abbia fatto riserva, e pagarglieli in qualche moneta.
Sul mercato trovate gente che vi vende bitcoin in dollari, in euro, in rubli. Faticate a trovare, per esempio, gente che ve li venda nella valuta del Nepal, o del Buthan. Cosa significa questo? Significa che, a meno di cambiare in dollari o euro o altro, i negozianti di questi due paesi sono un pelino in difficolta’ nel trattare bitcoin.
Quando pensate che tornando alla lira , voi, e la germania al marco, allora il cambio lira/marco sara’ cosi’ e cosa’, state facendo un’assunzione per nulla certa, ovvero che ESISTA un cambio tra lira e marco. Ma non siamo in fisica, dove potete sempre cambiare unita’ di misura e il peso e’ sempre quello: non e’ affatto scontato che i tedeschi faranno riserve di lire. In tal caso, per comprare roba tedesca, dovrete pagare in dollari, per esempio, o in Yen, o qualsiasi cosa la Buba decida di cambiare.
Quindi, il problema non sarebbe affatto il cambio marco/lira, ma il cambio marco/dollaro, per i tedeschi. Una volta stabilizzato quello, loro sarebbero a posto. Il problema per voi poi sarebbe dollaro/lira, e sarebbe tutto un altro tipo di problema.
Quindi, il primo punto da capire e’ che inventare una moneta non e’ come inventare un’unita’ di misura, che voi dite “uno sbranz e’ 0.4 kg” e siete a posto. per convertire due monete non basta che esista uno scalare con cui moltiplicarle: occorre che i DUE governi collaborino.

Quindi, primo punto debole delle previsioni sul “dopo-fine-Euro”: al contrario di quel che pensate, nessuno accettera’ la lira in pagamento. Non avrete alcun problema di cambio lira-marco ( ne’ lo avranno i tedeschi) perche’ di certo nessuno fara’ MAI riserva di lire, ovvero di una moneta che nasce per svalutare. Solo un fesso lo farebbe. Si farebbero pagare in dollari, punto e basta.

Seconda leggenda metropolitana. Siete convinti che basti avere una moneta e puf, tutti sul mercato interno usano quella. Questa convinzione nevrotica e’ dovuta al fatto di essere molto giovani, molto smemorati, o molto provinciali.
Se foste stati a Mosca negli anni ’90, per dire, avreste notato una cosa. Voi partivate, diciamo, con due milioni di lire in tasca.
Arrivati a francoforte, normalmente cambiavate in marchi, o se eravate fessi in rubli. Se cambiavate in rubli, cambiavate col cambio ufficiale, ovvero col cambio legato agli equilibri del forex.
Ma aveste fatto l’errore dicambiare in rubli, arrivati a Mosca avreste scoperto una tragica verita’: nessuno voleva i vostri rubli, e per farvelo capire caricavano prezzi enormi.
Il risultato era che cambiando da lire a marchi SI MANTENEVA il potere di acquisto dei soldi (anzi, ci si guadagnava) e con due milioni potevate vivere BENISSIMO per la vostra vacanza di due settimane,  ma se cambiavate in Rubli, PERDEVATE potere di acquisto, e avevate giusto gli spiccioli per il caffe’.
Come mai?
Perche’ neanche i negozianti, oltre alle banche centrali, erano fessi. Succedeva che il negoziante sapeva benissimo che entro fine mese il rublo avrebbe perso abbestia il suo valore. Di conseguenza, per avere a fine mese il valore che aveva guadagnato il primo giorno, semplicemente alzavano enormemente i prezzi, oppure se notavano che foste stranieri, vi chiedevano dollari o marchi.
Anche i pochi che ancora lavoravano, pagati in rubli (specialmente gli statali), appena incassavano prendevano i loro rubli e andavano a cambiarli – al mercato nero  – in marchi e dollari. Perche’? Perche’ siccome il rublo svalutava , i poveretti volevano conservare il valore dello stipendio per tutto il mese.
Inoltre, i mafiosi locali volevano marchi e dollari per farli girare meglio a spasso per il mondo: se davvero sperate che la Camorra, dopo aver creato un giro internazionale di denaro basato sul facile spostamento di euro, accetti una moneta che non passa il confine, vi sbagliate: il SUD non userebbe MAI la vostra lira.
Lo stesso accadde a Belgrado, dove si pagava tutto in marchi, e lo stesso capita in OGNI nazione ove la moneta svaluta molto: nessuno vuole avere in tasca i soldi mentre perdono valore, e se perdono valore sempre, tutti usano soldi diversi.In entrambi i casi, la moneta ufficiale era lo Zloty, o il Rublo, o il Dinaro. Ma la domanda interna di queste monete era MOLTO bassa, mentre la domanda interna di dollari e marchi era ENORME: risultato, tutto l’est Europa uso’ il marco per diversi anni dopo il crollo del comunismo. Avere una moneta UFFICIALE non significa che all’ interno si usi quella!

Seconda leggenda metropolitana da sfatare: se anche tornaste alla lira, non significa affatto che potrete usare la lira. Le pensioni saranno pagate in lire, le banche vorranno lire, ma siccome nessuno vuole farsi svalutare i soldi in tasca, quasi ovunque userete monete diverse, come il dollaro o il marco, o il franco svizzero vicino al confine.

Terza leggenda metropolitana da sfatare: il cambio NON conserva il valore di acquisto. Non siamo in un campo conservativo, ove un ciclo completo non toglie energia. Siamo in una situazione in cui il potere di acquisto dipende dalla situazione LOCALE, mentre il cambio dipende dal mercato globale.
Cosa significa?Significa che se prendete il vostro stipendio italiano , diciamo uno stipendio dignitoso, e provate a convertirlo in dollari, spesso scoprirete che per gli americani quella cifra e’ una miseria.(milletrecento dollari al mese?)  Non ci fareste certo lo stile di vita che fate in italia.
Volete vederlo coi vostri occhi? Guardate un attimo il reddito MEDIO procapite:
52.000$ per gli USA, 29.500$ per l’ Italia. Poiche’ mangiate in entrambe le nazioni e vivete in una casa in entrambe le nazioni, e’ chiaro che almeno i findamentali siano soddisfatti , in proporzioni generalmente analoghe. Ora, e’ assolutamente ovvio che a parita’ di stile di vita, una mera conversione a 1.4 dollaro/euro non vi basta ad una parita’.
Ora, il problema viene quando sembrate pensare che il cambio influenzi molto i commerci: un prodotto italiano sara’ sempre alla portata degli americani, per una ragione molto semplice, ovvero che in media guadagnano di piu’.
Voi continuate a dire che l’alto prezzo dell’euro vi sta fregando, ma non e’ assolutamente vero: numeri alla mano, l’industria italiana NON HA MAI ESPORTATO MEGLIO! 
I settori in crisi in Italia NON SONO i settori che esportano: edilizia, commercio al dettaglio, servizi, non sono settori da export.
terza leggenda da sfatare: in questo momento le esportazioni europee e quelle italiane vanno benissimo Non sono le esportazioni che vi mancano, e sono in crisi dei settori , come quello edile, che non esportano proprio nulla. Il che significa una cosa molto semplice: agire sui cambi non vi servirebbe a NULLA.
Quarta leggenda metropolitana: il sistema Hartz equivale di fatto ad un sistema di aiuti all’industria perche’ abbassa il costo del lavoro. Per questo la Germania e’ forte.
Bene. Se questa cazzata non venisse dall’ Italia, sarebbe anche credibile. Ma viene dall’ Italia. Una intera generazione di italiani oggi LAVORA GRATIS, ricordate? Stages, periodi di prova che non sono di prova, apprendistati che non sono apprendistati, partite iva obtorto collo… se considerate Harz  come un sistema di aiuti alle industrie, LA PRECARIZZAZIONE DEI GIOVANI ITALIANI COME LA CONSIDERATE?
Milioni di persone che lavorano a due euro l’ora, le avete in Italia. Milioni di giovani che lavorano GRATIS in stage, finti corsi, master, apprendistati, li avete in Italia. Avete distrutto lo stesso concetto di “impiego”, avete annientato o azzerato i diritti di una INTERA generazione, e pensate che “Hartz” sia un aiuto all’industria perche’ abbassa i costi della manodopera? In Italia avete manodopera GRATIS , ormai!
Com’e’ che la vostra industria non ruggisce, allora?  Aver fatto letteralmente SCOMPARIRE il lavoro a tempo indeterminato dall’ Italia, aver ridotto a SCHIAVI i vostri giovani, non e’ un “aiuto all’industria italiana?”. Strano: non sembra che ne abbia giovato molto.

Quarta leggenda da sfatare. Non e’ vero che sia il costo della manodopera a rendere competitiva l’industria tedesca. L’ Italia ha introdotto una vera e propria DISTRUZIONE del costo del lavoro generando milioni di SCHIAVI , e l’industria italiana non ne ha giovato. Non sono gli schiavi a giovare all’industria, ma il tasso di produttivita’.

Quinta ed ultima leggenda idiota che sento: nel caso si sfasciasse l’ Euro, allora tornerebbe il marco, ed allora esso schizzerebbe a livelli di cambio mai visti.
Due sole obiezioni:
  1. La sede della BCE si trova in Germania. Non e’ affatto scontato che “tornerebbe il marco”. Una delle scelte possibili sarebbe di tenere un euro con una grande massa M3, sufficiente per mezza europa, ma solo pochi paesi aderenti. In tal caso, il cambio non solo non salirebbe, ma scenderebbe di molto, a patto di non ridurre la massa.
  2. Se anche tornasse il Marco, la BuBa si troverebbe nella situazione iniziale di decidere quanto stamparne, e a chi distribuirlo. Distribuendolo alle banche piccole e locali, rimane in loco. Dandolo alle grandi banche, gira il mondo. Il valore di cambio sarebbe sotto il controllo della loro banca, che sarebbe liberissima, almeno per i primi 5 anni, di svalutarlo senza inflazione, solo per coprire la domanda.
L’idea che in caso di ritorno del marco i tedeschi non riescano a controllarne il valore e’ una demenza: una banca centrale puo’ fallire nel controllare la svalutazione, ma la rivalutazione – lo insegna il caso del franco svizzero di pochi anni fa – e’ sempre sotto controllo nel medio e lungo periodo.
Ora, siete liberi di credere a quel che volete, ma se proprio siete attratti dai pifferai magici, e volete venire sul forum a spacciare queste cazzate, dovrete trovarne delle altre, perche’ qui non attaccano.