2012

Tempo fa menzionai il fatto che sia previsto un aumento di attivita’ solare tra qualche anno, e che alcune telco stiano premunendosi costruendo delle alternative “just in case” , nel caso che i satelliti siano disturbati da questo aumento di attivita’. Ovviamente questa cosa viene messa in relazione con una leggenda MAYA, e quindi adesso mi si chiede se io creda che la fine del mondo stia per arrivare.

Dunque: premesso che il sole trasformi in energia una quantita’ di massa equivalente alle nostre alpi ogni secondo che passa, (credo che la bomba di Hiroshima ne abbia trasformati pochi grammi, tipo 70 grammi,  o roba del genere) la quantita’ di energia in gioco e’ tale che una oscillazione anche piccola potrebbe causare qualsiasi conseguenza, del Sole si sa poco.

Si sa che ci siano dei cicli semiregolari di attivita’, cicli nei quali si hanno dei picchi. Uno di questi picchi, in passato ha causato parecchi problemi ai satelliti, perche’ i satelliti sono in orbita e quindi non vengono protetti dall’atmosfera terrestre. Ci sono stati anche dei picchi precedenti, ma non li abbiamo notati perche’ avevamo pochi satelliti in orbita.

Per prima cosa vorrei smentire i cazzologi maya: l’attuale andamento ciclico dell’attivita’ solare e’ iniziato alla fine del Minimo di Maunder, le osservazioni sperimentali NON suggeriscono che i cicli solari precedenti fossero altrettanto regolari. Il comportamento del sole varia molto nel tempo, e non si conoscono le ragioni esatte di queste variazioni.

In ogni caso, siccome i maya NON c’erano  piu´ alla fine del ciclo di Maunder, non conoscevano questo fenomeno, che e’ comparso nella forma in cui lo conosciamo diverso tempo dopo. Quindi, non avevano idea di questa cosa. Quindi, nessuna delle loro leggende puo’ essere riferita a questa cosa.

Tornando a bomba,se il sole proseguira’ regolarmente nel ciclo di attivita’ che conosciamo (come sta facendo in questi anni, riscaldando e raffreddando tutti i pianeti del sistema solare di conseguenza) , ci sara’ un picco che durera’ da meta’ del 2012 sino a meta’ del 2013, picco nel quale e’ possibile che le comunicazioni siano estremamente disturbate , specialmente quelle che avvengono via satellite.

Non e’ possibile prevedere di preciso quanti satelliti saranno impattati: dopo lo scorso picco, essi vengono costruiti con protezioni maggiori, ma il problema non e’ questo. Il problema e’ che la sopravvivenza del satellite non assicura che possa ricevere e trasmettere, specialmente se gli strati alti dell’atmosfera sono molto eccitati, e quindi anche garantendo la sopravvivenza ai satelliti non possiamo essere certi del loro corretto funzionamento.

Anche diversi tipi di trasmissione terrestre, che sfruttano i coefficenti di riflessione di alcuni strati dell’atmosfera, sono a rischio. Sia a rischio bias, cioe’ a rischio che le trasmissioni si riempiano di rumore, sia a rischio che una lieve variazione di coefficienti di riflessione modifichino la banda a disposizione.

Tutto questo e’ ignoto: il comportamento del Sole e’ a tutt’oggi un enigma avvolto nel mistero, ragione per cui a livello precauzionale si sono fermate le missioni spaziali e si lanciano meno satelliti.

Quindi, il concetto e’ semplice: siccome non possiamo davvero prevedere il comportamento solare (basta un flare di troppo orientato proprio verso di noi e con le potenze in gioco succede in disastro) e siccome oggi abbiamo un bisogno diverso di comunicazioni (faccio presente che nel 1950 un simile picco non aveva alcuna possibilita’ di avere effetti sulle attivita’ umane, eccetto per l’agricoltura) , moltissime telco stanno prendendo provvedimenti acquistando banda suboceanica e terrestre via cavo.

Adesso i complottisti andranno sui siti appositi, noteranno la massa di investimenti a riguardo, noteranno un aumento enorme di tali investimenti, e si metteranno a gridare cose come:

Le telco SANNO! Stanno abbandonando il satellite per comprare banda sotterranea!Solo chi sara’ nel fondo degli oceani sopravvivera’! Escono dai fottuti muri! Moriremo tutti!

Presupposto che trovo divertente l’idea che Tronchetti Provera conosca i segreti cosmici dell’universo, fine del mondo compresa, e che se io sapessi che il pianeta arrostira’ dopodomani non mi affannerei a comprare banda passante , in questo picco di investimenti che i complottisti denunciano ci sono altre ragioni.

In passato, le trasmissioni su fibra ottica risentivano di pesanti limitazioni di banda perche’ difficilmente potevano far passare dei beam multifrequenza sullo stesso cavo. Poiche’ la separazione di tali flussi sarebbe stata elettronica, cioe’ mediante trasduzione, il risultato era che la banda passante (che e’ virtualmente illimitata se possiamo usare molte frequenze di luce e molte fasi) veniva limitata dallo slow rate dei componenti elettronici e dalle (relativamente) basse frequenze a cui lavorano. (basse rispetto a quelle luminose).

Oggi sono piuttosto mature tutte le tecnologie di separazione ottica dei beam , e la stessa riamplificazione si fa mediante laser a drogaggio di Erbio , Praseodimio , Tulio e Itterbio  anziche’ per trasduzione,  la quantita’ di cavi suboceanici e’ molto grande e le quantita’ di banda disponibili sono molto grandi a loro volta, come potete vedere qui. Di conseguenza, vista l’enorme quantita’ di infrastrutture gia’ posate , la banda suboceanica sta diventando molto conveniente rispetto a quella satellitare, almeno per molti usi.

Questa ragione, unitamente al timore per le sorti delle comunicazioni satellitari, e’ alla radice dei massicci aumenti degli investimenti in questo settore. In passato, la scarsa quantita’ di banda trasmissibile, paragonata con la crescente richiesta, aveva portato ad un picco negativo di mercato per questo settore, che oggi invece sta crescendo.

Tutto questo pero’ e’ solo parzialmente legato al timore del picco solare, e i due fattori sono sinergici agli acquisti di porzioni di banda su cavo suboceanico.

In ogni caso:

  1. E’ vero che si attende un picco, in realta’ impredicibile riguardo a minimi e massimi, di attivita’ solare.
  2. E’ vero che, visti i precedenti, si teme per la qualita’ delle trasmissioni e , vista l’impredibicilita’, per la salute dei satelliti.
  3. E’ vero che per precauzione porzioni di banda suboceanica vengono comprate dai grandi carrier.
  4. NON e’ vero che qualcuno predice la fine del mondo.
  5. NON e’ vero che i Maya fossero a conoscenza di questi cicli, la cui regolarita’ e’ nota da DOPO il minimo di Maunder.

Per quanto riguarda il famoso calendario, MAYA, la mia opinione la conoscete gia’: a quei tempi, stilare un calendario richiedeva quantita’ enormi di calcoli per via degli strumenti primitivi in possesso degli astronomi. Per questa ragione, gli astronomi stilavano calendari “a blocchi”, per quantita’ ragionevoli di tempo. I MAYA non erano gli unici a farlo, basti pensare al calendario induista . Cosi’, quello che succedeva e’ che ad un certo punto il calendario “finiva”.

Anche il calendario giuliano, per dire, ad un certo punto e’ dovuto “finire” per passare a quello gregoriano, perche’ gli errori di calcolo avevano causato dei buchi temporali enormi. Cosi’ come ai tempi dei romani i calendari poco esatti richiedevano continue correzioni, con decine di giorni spuri aggiunti improvvisamente per far tornare invernali i giorni che stavano lentamente diventando estivi.

Di conseguenza, non c’e’ nulla di strano se un calendario antico ad un certo punto si ferma. La sola cosa che mi auguro e’ che nessuno di questi complottisti si sforzi di capire quando cadessero le calende greche, che nel linguaggio comune vengono associate alla fine dei tempi, o roba cosi’.(1)

In ogni caso, prima di dedurre la fine del mondo partendo dalle caratteristiche dei calendari, vi consiglio di farvi un giro qui: Principali calendari noti.

Giusto per curiosita’, il calendario antico piu’ preciso ed affidabile e’ quello persiano. Cioe’ Ahmadi Nejad non sa dove sta andando di preciso, ma sa quando ci arrivera’.

Uriel

(1) Le calende greche non esistono. Nel calendario greco non c’erano calende, che furono introdotte dai romani. “Le calende greche” sono una data inesistente per definizione.

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